Il viale dei Baobab, un paesaggio leggendario del sudovest malgascio

Scatto preferito delle cartoline e sfondo maestoso delle foto di vacanze fatte nel sudovest del Madagascar, il viale dei Baobab seduce ben più di un visitatore. Sia turisti che malgasci in vacanza vi si precipitano, per immortalare il loro passaggio lungo questo tratto di strada che collega Morondava a Belo su Tsiribihina. Impossibile dunque per l’agenzia di viaggio ricettiva madagascar-destination.com non includerlo nel programma del suo circuito all’interno della visita di questa parte della quarta isola più grande del mondo.  

Di che cosa si tratta esattamente?

Come indicato dal nome, è una strada polverosa di 400 metri, decorata da baobab ai due lati. Una dozzina di questi alberi grandiosi che appartengono alla famiglia degli Adansonia Grandidieri formano un affascinante spettacolo naturale quando il sole sfiora l’orizzonte, al crepuscolo ed al tramonto. Questi esempi di Baobab, che datano di più di 800 anni, sono una varietà tipica del Madagascar. Il sito è protetto dal 2007 ed è classificato monumento naturale. Sempre nella regione si trova il baobab sacro, e i baobab innamorati che costituiscono uno dei luoghi di culto per gli abitanti locali.

Come recarvisi

La visita del viale si abbina con la scoperta di Morondava e i suoi dintorni. Tre scelte si offrono ai visitatori per raggiungerlo da Antananarivo, la capitale del paese: per strada, imboccando la strada nazionale numero 7, 34 e 35.  Sempre per strada lungo la RN7 e 34, ma con una parte di tragitto effettuata in piroga o chiatta sul fiume Tsiribihina. Per via aerea, con un collegamento interno che collega Antananarivo a Morondava. Il viale si trova a 7 chilometri dalla biforcazione verso Belo su Tsiribihina.

Oltre alla scoperta di questo emblema malgascio, altre attrattive valgono il passaggio nella regione di Menabe. Tra queste, la riserva di Kirindy, la pesca d’altura di Belo sur mer, così come il parco nazionale dei Tsingy di Bemaraha.