A settembre in Val Gardena c’è la Settimana Alpina
In Val Gardena il mese di settembre sarà dedicato a tutti gli amanti dell’ alpinismo, del trekking e delle passeggiate in montagna, grazie alla Settimana Alpina, in programma dall’11 al 18.
Alle ore 18.00, di sabato 11 settembre, le guide della famosa Scuola Alpina Catores daranno il loro benvenuto e presenteranno il programma della settimana che comprende escursioni, ferrate, gite in alta montagna, oltre a un’esibizione dell’elisoccorso Aiut Alpin Dolomites, una cena in rifugio, presso la stazione a monte dell’ovovia Mont Sëuc, corsi di arrampicata e serate di confronto e discussione con alpinisti famosi.
La Settimana Alpina è un evento che coinvolge tutti gli appassionati, dai più esperti a coloro che si avvicinano per le prime volte alla montagna, e le attività proposte sono in grado di soddisfare le esigenze di chiunque, sempre nel meraviglioso contesto delle Dolomiti.
La Scuola di Alpinismo Catores, fondata nel 1954, è il gruppo di guide alpine più noto delle Dolomiti. Gli alpinisti del gruppo Catores sfidano se stessi sulle montagne di “casa” e sulle pareti più difficili del mondo.
Le 14 guide alpine hanno una notevole preparazione e conoscenza della loro professione e in tutti i periodi dell’anno offrono la loro esperienza a chiunque voglia cimentarsi in una breve scampagnata giornaliera o in un’impegnativa spedizione, in una via ferrata per principianti o in una scalata sulle difficili pareti dolomitiche, in una breve “ciaspolata” o in una arrampicata su ghiaccio verticale.
Durante la Settimana Alpina, la grande conoscenza del territorio delle guide permetterà di visitare gli angoli più remoti, le baite più accoglienti, i rifugi più tradizionali, passando sotto alte cime come l’imponente Sassolungo e le vette delle Odle e del Sella.
Con le guide si potranno percorrere itinerari poco conosciuti sulle tracce di camosci, stambecchi, marmotte e aquile.
Pacchetto vacanza Settimana Alpina
Sette pernottamenti, in mezza pensione, a partire da 477,00 €.
Prestazioni incluse:
Valgardena Card: la carta di mobilità con la quale si possono utilizzare, per 6 giorni, 12 impianti di risalita e autobus di linea, da Ortisei ai passi Sella e Gardena e verso le vicine città di Bolzano e Bressanone
5 escursioni con la Scuola di Alpinismo Catores: provare l’esperienza di conoscere le montagne della Val Gardena, passando una giornata ai piedi del Sassolungo, all’Alpe di Siusi, al Parco Naturale Puez Odle o lungo il sentiero Troi Paian.
Ingresso alle serate: 13/09/2010, con un alpinista gardenese e 17/09/2010, con l’alpinista estremo Stefan Glowacz (Germania).
Programma attività dall’11 al 18 settembre 2010
Sabato 11/09/2010
Ore 18.00 Piccola Piazza S. Antonio
Presentazione Settimana Alpina Val Gardena con la scuola Alpina “Catores“
Lunedì 13/09/2010
Escursione facile: Scopriamo le bellezze dell’Alpe di Siusi
Ore 09.00 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 4 ore 8 Km
Prezzo: € 25,00.-
Escursione impegnativa: Col dala Pieres 2747 m – Parco Naturale Puez-Odle
Ore 08.30 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 6,5 ore 13 Km
Prezzo: € 68,00.-
Via ferrata: Sass Rigais 3025 m
Ore 07.45 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 6,5 ore
Prezzo: € 85,00.-
Martedì 14/09/2010
Escursione facile: Trascorriamo una giornata ai piedi del Sassolungo
Ore 09.00 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 3 ore 5 km oppure 4 ore 8 km
Prezzo: € 25,00.-
Escursione impegnativa: Gita a sorpresa alla ricerca di camosci e nidi d’aquila
Ore 08.30 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 5 ore 7 km
Prezzo: € 68,00.-
Via ferrata: Tridentina al Pisciadù – La via ferrata più famosa delle Dolomiti!
Ore 07.45 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 4,5 ore
Prezzo: € 85,00.-
Mercoledì 15/09/2010
Escursione facile: Alta Via del Rasciesa – Parco Naturale Puez Odle
Ore 09.00 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 4,5 ore 10 km oppure 6 ore 13 km
Prezzo: € 25,00.-
Escursione impegnativa: Attraversata del Gruppo del Sella –Piz Boè 3151 m
Ore 08.00 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 5 ore 8 km
Prezzo: € 68,00.-
Ore 18.00 Serata all’Alpe di Siusi “Mont Sëuc“
Esibizione dell’elisoccorso “Aiut Alpin Dolomites”
Cena nel rifugio presso la stazione a monte dell’ovovia “Mont Sëuc”
Giovedì 16/09/2010
Escursione facile: Seceda – Parco Naturale Puez Odle
Ore 09.00 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 3 ore 4,5 km oppure 4,5 ore 10 km
Prezzo: € 25,00.-
Via ferrata: Marmolada Punta Penia 3343 m – La regina delle Dolomiti
Ore 07.00 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 5 ore
Prezzo: € 125,00.-
Venerdì 17/09/2010
Escursione facile: Troi Paian – Sulle tracce dei nostri antenati
Ore 09.00 Ufficio Guide Alpine „Catores“ – Piazza Stetteneck
Durata: 5,5 ore 10 km
Prezzo: € 25,00.-
Corso di arrampicata: Città dei sassi
Prezzo: € 85,00.-
Infopoint Scuola di Alpinismo Catores ogni giorno dalle ore 17.30 alle ore 19.00 nella zona pedonale di Ortisei.
Musei Bunker e Miniera Monteneve, nei dintorni di Merano
Diverse proposte nei dintorni di Merano, seguendo un pezzo di storia “sotterranea” della cultura altoatesina
Nel corso dell’estate sono tante le opportunità per programmare una gita durante una vacanza a Merano e nei suoi dintorni, alla scoperta di un’affascinate e misteriosa storia “sotterranea”.
Recentemente sono stati realizzati diversi musei bunker, testimonianza della storia più recente di questo territorio. Costruiti durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, questi bunker furono tenuti “attivi” durante la guerra fredda, e poi, a partire dal 1992, furono dimessi e ne furono smantellati gli impianti di difesa.
Le costruzioni, invece, rimaste intatte, sono oggi una viva testimonianza di quell’epoca e rappresentano la speranza di una vita in cui tali opere di difesa non siano più necessarie.
Infatti, oggi, quelle costruzioni militari sono state riviste e hanno ricevuto interventi architettonici che le hanno trasformate in musei e gallerie d’arte, visitabili al pubblico.
Il bunker di Moso, in Val Passiria, è accessibile anche da sopra, grazie al fatto che sulla parete esterna è stata installata una struttura per arrampicatori. Nel Mooseum sono presentati temi che concernono la storia, la natura e le antiche miniere sotterranee.
All’inizio della Val Venosta, a Tel, l’artista meranese Matthias Schönweger ha trasformato il bunker della zona in una vera e propria galleria d’arte, che si confonde con l’ambiente naturale circostante.
Spostandosi sul Passo Palade, il bunker, costruito nel 1940 da centinaia di operai, rappresenta una vera e propria fortificazione di quattro piani con gallerie, corridoi e quartieri d’artiglieria.
La Gampen Gallery si trova dentro il bunker del Paso Palade e ospita una mostra fotografica dedicata alle popolazioni di montagna, i cui scatti sono stati realizzati in gran parte dal famoso scalatore Reinhold Messnner.
Il percorso espositivo, lungo 60 metri, si articola in quattro aree: le foto che raffigurano i volti degli abitanti della zona, quelle che riprendono i simboli religiosi, quelle dedicate ai rifugi e alle abitazioni e, infine, foto di montagne.
Tornando in fondo alla Val Passiria, valle larga e pianeggiante, che inizia alle spalle della città di Merano, a San Leonardo la strada si divide e s’inerpica sulle montagne portando a due Passi: il Rombo e il Giovo.
In cima al Passo Rombo, sul confine con l’Austria, si trova il Museo del Passo, la prima di cinque sculture architettoniche che saranno realizzate entro il 2011.
Realizzato per celebrare i 50 anni della costruzione della strada del Passo, un esempio di moderna ingegneria, il Museo ha una struttura che ha le fondamenta in territorio austriaco ma che sporge per 16 metri sul versante italiano.
Poco distante, scendendo verso Moso, inizia la strada percorribile solo a piedi, che porta alla Miniera Monteneve (2.335 metri).
Le miniere diedero lavoro all’intera popolazione della Val Passiria, perché la roccia, formata milioni di anni fa, era ricca di metallo. La miniera Monteneve era la miniera più alta d’Europa ed è stato il più importante sito per le estrazioni di zinco e piombo di tutto il Tirolo, e, oggi, è possibile percorrere alcuni tratti degli oltre 150 km di gallerie e pozzi, vivendo, per alcuni attimi, le emozioni dei minatori di allora.
Merano e i suoi dintorni
Guardando dall’alto, Merano e i suoi dintorni hanno l’aspetto di una stella, nel cui centro risiede la città di Merano e i cui raggi sono rappresentati dalla Val Venosta, dalla Val Passiria e dalla Val d’Adige. Lungo queste valli si sviluppano meravigliosi borghi e comuni che negli anni hanno fatto del turismo la propria risorsa naturale, approfittando delle particolarità della zona: qui, infatti, la vita di città incontra quella rurale di paese, la flora mediterranea si riunisce con quella alpina e gli stili architettonici si mischiano – un cocktail di contrasti che arricchisce l’offerta turistica dodici mesi l’anno. Oltre 6000 posti letto disponibili su tutta l’area completano il panorama di questa regione, in grado di soddisfare ogni interesse, garantendo servizi e strutture varie e differenti ma il cui comune denominatore è l’alta qualità e la cura dei particolari in ogni proposta.
Novalja e Zara, perle della Croazia

Novalja e Zara, perle della Croazia.
Due luoghi che vale la pena esplorare.
Novalja ovvero una serie di baie uniche tra i boschi di pino.
Un mare cristallino e spiagge spaziose, di sabbia e di ghiaia, con acqua pulita e di facile accesso in mare e sono quindi molto adatte alle famiglie con bambini.
Trovare appartamenti a Novaljia è particolarmente semplice.
Zara invece è una perla per quanto riguarda il patrimonio artistico, storico e culturale.
La cattedrale di Sant’Anastasia, la chiesa di San Donato o la chiesa di San Grisogno sono luoghi di assoluto interesse.
Anche qui la scelta ricettiva è molto ampia e trovare case o appartamenti a Zara risulta facile ed economico.
Isola di Tropea
Sopra lo scoglio di S. Leonardo più famoso come isola di Tropea , simbolo di Tropea, su cui sorge la piccola chiesa di S. Maria la cui origine è incerta.
A causa dei danni provocati dai terremoti e dalle incursioni turche subì diversi rifacimenti, che ne modificarono completamente l’aspetto originario. In tempi remoti la giurisdizione dell’isola era di competenza dei Monaci Brasiliani, arrivati in Calabria nel VII sec. su invito dei Bizantini con lo scopo di avere un maggior controllo del territorio. Nel periodo normanno il comando passò ai Benedettini, la cui attività influenzò la cultura della città grazie alla diffusione del latino. Fino agli inizi del XIX sec. l’isola era direttamente collegata a Tropea (in corrispondenza della Chiesa della Pietà) da un cavalcavia. L’abbassamento del livello del mare ha consentito, oggi, la sostituzione del viadotto con una strada che dall’isola porta al lungomare della città. Oggi la chiesetta si presenta a tre piccole navate.
Oltre alla chiesa sull’isola è possibile visitare un giardino ricco di piante mediterranee, aiuole e panchine sono dislocate in vari punti, da dove è possibile vedere il mare in una prospettiva veramente indescrivibile.
Vi è un piccolo Museo, con immagini e documenti che raccontano la storia del Santuario. In alto è possibile salire sul Terrazzo della chiesa, ove si apre una vista stupenda su Tropea, con i suoi palazzi antichi del centro storico.
Infine, sotto l’isola si apre un passaggio, “La grotta del Palombaro” che collega la spiaggia della Rotonda con quella della Linguata.